Frappe, sfrappole, bugie, lattughe
: hanno mille nomi, mille varianti, ed una storia molto antica: c’è chi dice che abbiano origine dal gesto di una cuoca cui capitò di buttare, per errore, della pasta dolce nell’olio bollente. C’è chi afferma che sono la semplificazione di un dolce di  pasta ripiena, ma cotta in frittura, che risale al Rinascimento ferrarese: le “stelle di pasta reale”. Comunque sia, questo dolce è il protagonista del Carnevale, quindi seguiteci per preparare in casa anche voi delle …chiacchere perfette!

Le teorie sulla nascita di questo dolce sono molte, quasi quanto le variazioni che questa ricetta si porta dietro: chi segue pedissequamente la ricetta originale, chi fa delle variazioni nell’impasto (aggiungendo una piccola parte di farina “integrale”), oppure sostituendo parte dello zucchero col miele o impastando il tutto col succo di un’arancia spremuta (preferibilmente sanguinella) e/o due dita di whisky (preferibilmente americano). E c’è chi le inforna, invece di friggerle, per evitare i grassi di cottura. All’inizio del ‘900 si usava aggiungervi un poco di  Aurum, o altro liquore da pasticceria: a volte venivano poi consumate accompagnandole al Vin Santo. Comunque sia, questa è la ricetta-base per farle a regola d’arte!

Ingredienti:
gr.450 di farina
gr.100 di zucchero
scorzetta di 1 limone grattugiato
gr.60 di burro
4 uova
olio di semi
zucchero a velo q.b.

Preparazione
Impastate la farina insieme a tutti gli ingredienti: zucchero, uova, scorzetta e burro fuso (tiepido!). Dovete però impastare molto energicamente per 5/6 minuti e lasciar poi riposare il tutto per almeno mezz’ora. Tiratene poi una sfoglia (col matterello) alta non più di mezzo centimetro che taglierete a strisciole non troppo larghe. Mettete l’olio a scaldare, ma versate le strisciole solo quando sarà ben bollente: appena iniziano ad imbiondire, saranno pronte. Lasciate assorbire l’olio in eccesso sopra carta da cucina e, prima si servire, spolveratele abbondantemente con zucchero a velo. Accompagnare con vinello bianco, secco e frizzante.
  
Giovanna Motta